Le Tecniche del ‘900

Per comprendere quanto profondi siano i legami tra il Pilates e le tecniche di danza del ‘900 si deve risalire alla storia e alle attività del Jacob’s Pillow.
Pietra miliare della cultura di danza americana il Jacob’s Pillow fu l’unica istituzione nell’ambito della danza a ricevere tante onorificenze da essere nominata “National Historic Landmark”.
Nel 1934 divenne principalmente un luogo per classi di danza estive fino ad evolversi nella “The School at Jacob’s Pillow”. Nel 1940 Ted Shawn costruì il primo teatro americano dedicato alla danza.
La scuola annovera tra i suoi ospiti talenti quali Martha Graham, Doris Humphrey, Bronislava Nijinska, Agnes de Mille, Josè Limon, Alvin Ailey, Robert Joffrey, Joseph Pilates. Dal 1939 al 1951 Joe e Clara si recarono ogni estate al Jacob’s Pillow nelle Berkshire mountains. Joseph Pilates
fu amico ed insegnante di molti danzatori e coreografi . Questi ultimi richiedevano ai loro danzatori di frequentare le sue lezioni.
Hanya Holm, danzatrice e coreografa che rappresenta un ponte tra Mary Wigman, Rudolf Laban e la Modern Dance americana incorporò gli esercizi di Joe nelle sue lezioni.
Martha Graham divenne una seguace per tutta la vita del metodo Pilates e continuò ad eseguire gli esercizi sotto la direzione del suo terapista personale Robert Fitzgerald.

Martha Graham
Martha Graham

Martha Graham

Martha Graham ha avuto un’influenza di vastissima portata nel mondo dell’arte contemporanea.
All’inizio del secolo scorso elaborò per la prima volta un nuovo codice espressivo di movimento nel campo della danza, diverso dalla tecnica classica accademica.
Riuscì a creare una danza che si muoveva per sollecitazioni tutte interiori, legata alla terra, al corpo e alla psiche. Era una delle sue leggi quella che il danzatore dovesse danzare a piedi nudi, per segnare il suo umano legame con la realtà.
Il punto centrale della tecnica Graham è la ricerca di un centro, armonia tra movimento e respirazione, segno stesso della vita.Nel suo assioma di “contraction e release” (contrazione ed allungamento) il corpo diventa strumento flessibile, eloquente e consapevole, in grado di esprimere le esigenze dello spirito.


Humphrey-Weidman
Humphrey-Weidman

Humphrey-Weidman

L’ispirazione per le teorie del movimento di Doris Humphrey viene da azioni fondamentali come respirare, stare in piedi, camminare, sollevarsi e cadere.

“La vita oscilla tra la resistenza e la resa alla gravità”.
In questo senso la tecnica Humphrey è una continua esplorazione del movimento come esperienza fisiologica e psicologica. “Caduta e recupero” sono i suoi principi fondamentali che hanno influenzato la tecnica del suo più famoso allievo: Josè Limon e creato le basi per la ricerca contemporanea.


Lestern Horton
Lestern Horton

Lestern Horton

Lestern Horton crea nel 1920 la prima compagnia americana di danza razzialmente integrata.
Gli elementi principali di tecnica Horton sono: una solida compostezza del busto, che funge da fonte di ogni movimento e un’esplorazione logica di tutte le parti del corpo, compreso il viso.
Uno stile intenso e vibrante influenzato dalle origini afro-americane e jazz.


Rudolf Laban
Rudolf Laban

Rudolf Laban

L’ungherese Rudolf Laban (1879-1958) è definito il padre della danza moderna europea. Ricercatore e coreografo, sviluppò una delle più complete teorie sul movimento umano.
Ebbe contatti con Joseph Pilates intorno alla metà degl’anni 20. La sua analisi del movimento e degli elementi fisici ed interiori che lo generano ha trovato applicazioni in ambito teatrale, educativo, terapeutico.
“…le sequenze di movimento sono portatrici di messaggi dal mondo del silenzio”.